Non è passata inosservata la partecipazione di un noto ricercatore dell’Università di Parma, il dottor Fabrizio Strata, del Dipartimento di Neuroscienze, Sezione di Fisiologia, alla conferenza sul tema “Vaccini, l’altra verità”. E l’ateneo parmigiano prende subito le distanze da Strata, con una nota del direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Antonio Mutti, condivisa con il rettore Loris Borghi.
«Si precisa che la partecipazione del dr. Fabrizio Strata alla conferenza stampa “Vaccini, l’altra verità” organizzata il 13 aprile 2017 presso la Camera dei Deputati – si legge nella nota – avviene ad esclusivo titolo personale e non ha nulla a che vedere col suo ruolo di ricercatore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Benché l’Università sia un luogo di libero dibattito, aperto e tollerante anche nei confronti delle idee più controverse, appare scorretto l’uso dell’affiliazione accademica per conferire credibilità scientifica a posizioni personalissime e destituite di fondamento scientifico».
Più che una tirata d’orecchie, sembra una bocciatura piena per Fabrizio Strata e le sue posizioni in merito alla tanto discussa vaccinazione.
«A nome del Dipartimento, esprimo la profonda convinzione, condivisa da tutta la comunità scientifica, che i vaccini non comportino significativi rischi per la salute, men che meno di autismo, ma che al contrario siano importanti strumenti di prevenzione, fondamentali nella tutela della salute pubblica ed in particolare dei bambini – conclude la nota del direttore Antonio Mutti -. È infatti dimostrata l’efficacia della vaccinazione di massa, che ha consentito di ottenere la scomparsa di malattie gravi, in alcuni casi mortali o in grado di causare disabilità permanente, che in tempi non lontanissimi affliggevano anche la nostra popolazione».