Prenderà il via da oggi, martedì 13 dicembre, la raccolta di firme per scongiurare l’annunciata chiusura – dal 31 dicembre – del supermercato Vivo di via D’Azeglio. Contemporaneamente inizierà anche la raccolta firme per impedire l’apertura di una sala giochi in una zona sensibile come quella di via Trento. A promuovere le due petizioni è stato il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Pellacini con il suo nuovo gruppo Centristi per Parma.
Si può firmare per entrambe le petizioni dalle 9 alle 13 in Municipio, ingresso Albo Pretorio a pian terreno, dalle 11 alle 13 si potrà firmare anche in via D’azeglio. Nei giorni seguenti si potrà firmare anche negli esercizi di via D’Azeglio e via Trento che esporranno il cartello per la raccolta firme.
Fin da ora hanno dato disponibilità alla raccolta firme il bar Pachamama di via D’Azeglio e Germiniasi tessuti in borgo Marodolo che disporranno dei moduli già da domani.
Per partecipare alle petizioni, che verranno presentate al Prefetto, al Questore e al Sindaco, occorrerà un documento di identità. Per via D’Azeglio si chiede che venga fatto tutto possibile perché il supermercato non chiuda, perché circa venti famiglie non perdano il posto di lavoro e perché al suo posto non venga ad aprire una sala giochi, tutti eventi che porterebbero avere pesanti ricadute sociali.
Per via Trento si chiede invece che venga valutata con grande attenzione e, nel caso, non si arrivi ad aprire una sala giochi, nella stessa via, dove già ne esisteva una in precedenza i cui problemi sono stati riportati anche dai giornali.
Ogni modulo con le firme riporterà l’oggetto della raccolte firme e il responsabile del trattamento dei dati personali così che sia chiaro fin da subito che le firme verranno utilizzate solo ed esclusivamente per le petizioni a cui si aderisce.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno pubblicati alla pagina facebook “Centristi per Parma”.
“Con la speranza che il supermercato di via D’Azeglio non chiuda invito tutti i cittadini a firmare e a partecipare, perché questa città non debba subire ulteriore degrado, in via D’Azeglio come in via Trento, nei due quartieri in difficoltà già da troppo tempo“, conclude Giuseppe Pellacini.