La Municipale della Pedemontana in servizio nei luoghi del terremoto

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Hanno fatto rientro gli agenti del Corpo Unico della Polizia Municipale dell’Unione  Pedemontana Parmense che volontariamente dal 21 novembre scorso hanno prestato servizio nelle zone colpite dal sisma nei comuni di Caldarola e San Severino Marche in provincia di Macerata. Si tratta dell’ispettore Stefano Sassi e dell’agente scelto Matteo Impagnatiello che, come ha spiegato Franco Drigani, comandante della Polizia municipale dell’Unione, si sono volontariamente candidati per la missione di aiuto nella provincia di Macerata, duramente colpita dall’evento, dapprima raggiungendo il campo base allestito dalla Regione Emilia-Romagna a Caldarola e poi presso il Comune di San Severino Marche per supportare le operazioni di sostegno alla popolazione e al territorio”.

Partiti lunedì 21 novembre, i due agenti della Pedemontana si sono trattenuti nei comuni del maceratese fino a venerdì 25 novembre all’interno del contingente 13 che si è raccolto a Caldarola nel campo della Regione Emilia Romagna con pattuglie di agenti volontari di diversi comuni italiani. L’iniziativa di aiuto alle popolazioni e ai comuni colpiti dal sisma si inserisce, infatti, in un progetto di collaborazione su scala nazionale che vede coinvolta la Regione Emilia Romagna e la sezione regionale dell’Anci.

Il Comune di Caldarola conta appena 1.800 abitanti mentre quello di San Severino Marche circa 12.000. Soprattutto a Caldarola, oltre il 50% degli abitanti si trova in strutture ricettive d’emergenza del maceratese e pochissime persone sono ancora presenti nelle frazioni. Si tratta pertanto di territori, anche di particolare pregio storico-artistico, dove l’emergenza continua quotidianamente e dove è alto anche il pericolo di furti e atti di sciacallaggio.

“Siamo stati impegnati in attività molto varie: dalla vigilanza e presidio delle zone “rosse” il cui accesso è precluso a chiunque, al controllo e identificazione di mezzi e persone, al pattugliamento dinamico diurno e notturno finalizzato ad evitare i fenomeni di sciacallaggio”, racconta l’ispettore Sassi.

“La pattuglia del Corpo Unico di Polizia municipale dell’Unione è stata la prima unità inviata presso il Comune di San Severino, seguita poi da una pattuglia proveniente dal Comune di Modena che gli ha dato il cambio al termine del periodo di servizio – aggiunge con soddisfazione Elisa Leoni, assessore alla Polizia municipale dell’Unione Pedemontana Parmense – Altre unità si susseguiranno sino a quando verrà meno la necessità. Il Corpo di Polizia municipale dell’Unione, se sarà richiesto dall’unità di coordinamento, si è reso disponibile ad inviare altro personale”.

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